Un 25 Aprile ricco di momenti solenni, prima a Orsenigo, davanti al Monumento ai Caduti, poi ad Anzano del Parco, insieme ai Comuni di Alzate Brianza e Monguzzo. Entrambi accompagnati dalle note del corpo bandistico “La Trionfale”.
Sabato si sono tenute le celebrazioni in occasione dell’81° Anniversario della Liberazione. Nel contesto di una ormai consolidata e positiva coll
aborazione e condivisione di significativi momenti istituzionali fra i Com
uni di Orsenigo, Anzano del Parco, Alzate Brianza e Monguzzo, quest’anno Anzano ha fatto gli onori di casa per la cerimonia ufficiale: Alzabandiera con Inno nazionale in Piazza Municipio, corteo sino al cimitero e deposizione della corona alle lapidi dei Caduti delle guerre.
Nella prima mattinata il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Orsenigo hanno organizzato un momento solenne davanti al Monumento ai Caduti di via IX Agosto, quale necessario e doveroso omaggio alla Memoria, con la presenza del Gruppo Alpini e la benedizione del parroco don Erminio.
“Mentre oggi celebriamo l’81° anniversario della Liberazione non possiamo che correre con il pensiero a una imminente e altrettanto importantissima ricorrenza – interviene il Sindaco Maddalena Pinti – Il prossimo 2 giugno
festeggiamo gli 80 anni della nostra Repubblica e contemporaneamente il Suffragio universale che ha portato le donne al voto. Immense conquiste che sono passate attraverso decenni di storia, di fatica e sacrifici; conseguenza logica e cronologica di un’Italia che dai fatti del 25 Aprile decise di voltare pagina e ripartire”. E poi la citazione di parte del discorso di fine anno del Presidente Sergio Mattarella, nel quale si rivolge direttamente ai giovani. “Nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani. Qualcuno – che vi giudica senza conoscervi davvero – vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che ottanta anni fa costruì l’Italia moderna.”
E qui il significativo passaggio di parola, e simbolicamente di testimone, al Sindaco dei Ragazzi, Alessandro Fusi, che ha portato il suo bellissimo pensiero : “Oggi non festeggiamo solo la fine di una guerra, ma la nascita di tre valori che noi diamo per scontati, ma che allora erano proibiti: La Libertà, la possibilità di dire ciò che pensiamo senza paura. La Pace, il lusso di non sentire il rumore delle bombe o
vedere i soldati per strada. La Democrazia, il diritto di partecipare e decidere insieme il nostro futuro. Perchè serve ricordare? La libertà non è un regalo che dura per sempre; è come un giardino che va curato ogni giorno. Oggi la nostra ‘Resistenza’ non si fa con le armi, ma con i gesti quotidiani: si fa quando non voltiamo la testa davanti a un compagno che viene preso in giro (il bullismo è una piccola forma di dittatura). Si fa quando rispettiamo le idee degli altri, anche se sono diverse dalle nostre. Si fa quando usiamo la nostra voce per difendere chi non può farlo. Quindi il 25 aprile è la festa di chi non si è arreso. Oggi noi ragazzi abbiamo la fortuna di vivere in un Paese libero. Il modo migliore per ringraziare chi ha lottato per noi non è solo fare un minuto di silenzio, ma vivere con coraggio, studiare per essere cittadini consapevoli e, soprattutto, restare liberi di scegliere!”
Deposta la Corona di alloro anche presso il Monumento dell’Alpino e il Monumento ai Carabinieri caduti in servizio. Oltrechè l’omaggio al partigiano Guido Brighi, giovane ventiduenne ferito a morte nell’agosto del ’44 tra Alzate Brianza e Orsenigo.







